Integrazione Slack

I codici 2FA del team dentro Slack

Digita /otp in Slack e ricevi il codice 2FA dell’account condiviso, visibile solo a te. Segreti cifrati, restrizioni per canale e registro degli accessi.

Interfaccia dimostrativa. I codici sono fittizi.
Il tutorial in un minuto
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In molti team la richiesta del codice arriva già su Slack: «qualcuno ha il codice di GitHub?». Con l’integrazione Share Auth, la risposta non dipende più dalla persona che ha il telefono in mano.

Cosa fa il comando

  • /otp github restituisce il codice corrente dell’account, il tempo che gli resta e il codice successivo, con un pulsante per ottenerne uno nuovo.
  • /otp-list mostra gli account disponibili in quel canale, ciascuno con il suo pulsante: non serve ricordarsi i nomi.
  • /help ricorda i comandi.

Il nome non deve essere esatto. /otp github prod trova «GitHub Production» a partire da parole del nome, dell’emittente o della descrizione, e se più account corrispondono, Slack ti propone i candidati.

Le risposte sono effimere: le vede solo chi ha digitato il comando.

Chi può ottenere cosa

Un’integrazione apre l’accesso a tutto il workspace Slack collegato. Slack dimostra da quale workspace arriva il comando, non quale account Share Auth lo lancia: i ruoli del team quindi non si applicano qui. Al loro posto ci sono tre protezioni:

  • le restrizioni per canale, che legano ogni canale ai soli segreti che può ottenere: #finance vede Stripe, #ops vede AWS;
  • il registro degli accessi, dove ogni codice comunicato compare con il nome trasmesso da Slack e l’ora, mentre il canale è annotato nell’attività dell’integrazione;
  • un limite di comandi per persona, contro le raffiche di richieste.

Solo il proprietario del team può creare, modificare o disattivare l’integrazione. Ogni chiamata viene verificata dalla firma di Slack: una richiesta che non proviene dal tuo workspace viene rifiutata.

Configurare l’integrazione

  1. In Share Auth, apri Integrazioni e scegli Slack in Connessione con un clic.
  2. Slack ti chiede di autorizzare l’app Share Auth nel tuo workspace. L’integrazione viene creata subito, senza credenziali da copiare.
  3. Facoltativo: attiva le restrizioni per canale e collega i segreti.

Preferisci usare una tua app Slack? La configurazione manuale resta possibile: la pagina indica dove trovare il token del bot e il segreto di firma, e fornisce l’URL del webhook da incollare nella tua app, sia per i comandi sia per i pulsanti.

La pagina dell’integrazione mostra poi la sua attività recente, compresi i comandi rifiutati.

Domande frequenti

No. La risposta è effimera: la vede solo la persona che ha digitato il comando, e sparisce quando Slack viene ricaricato.